Via libera della base PLR alla congiunzione delle liste con PPD e Verdi Liberali per il Nazionale

Collaborazione, coraggio, competizione e comunicazione. Si basa su quattro “C” il via libera della base del PLR alla congiunzione della lista per il Consiglio nazionale con il PPD e con i Verdi liberali. L’atteso verdetto dei delegati liberali radicali è arrivato al termine di un’intensa mattinata di discussioni al Comitato cantonale del 1° agosto a Melide.

Collaborazione, coraggio, competizione e comunicazione. Si basa su quattro “C” il via libera della base del PLR alla congiunzione della lista per il Consiglio nazionale con il PPD e con i Verdi liberali. L’atteso verdetto dei delegati liberali radicali è arrivato al termine di un’intensa mattinata di discussioni al Comitato cantonale del 1° agosto a Melide. La serena e trasparente discussione ha mostrato un partito che intende percorrere una strada di maggiore collaborazione tra partiti di centro.

Il voto si è svolto a scrutinio segreto con una maggioranza qualificata fissata al 60% delle schede. Ad approvare la congiunzione sono stati 112 delegati (69%), 49 i contrari.

Le quattro “C” della congiunzione

  • Nel nostro sistema politico, per portare avanti soluzioni concrete, per cambiare le cose e centrare gli obiettivi, dobbiamo esserci. Per questo è necessario avere, oltre a personalità di qualità, autorevoli, credibili e competenti, una certa presenza numerica. La conferma della buona collaborazione esistente sul piano federale è quindi indispensabile per un Ticino più svizzero, credibile e autorevole a Berna.
     
  • Oggi la situazione politica consiglia la creazione di un “terzo polo”, la messa in valore di una coraggiosae esplicita collaborazione in contrapposizione al sovranismo fatto di chiusure e di paure della destra e all’egualitarismo a prescindere dell’attuale sinistra. Nel rispetto della storia e delle esperienze del passato, è palese l’importanza - anzi l’urgenza - di guardare in avanti con coraggio e un approccio progressista.
     
  • La congiunzione non dà a tutte le parti coinvolte nessuna garanzia di mantenere le attuali posizioni. Il PLR – così come il PPD e i Verdi liberali – dovrà darsi molto dar fare per raggiungere l’obiettivo. Specie per il Consiglio degli Stati, le alleanze di destra e di sinistra ci impongono di essere molto vigili e attivi nella campagna elettorale. La competizione di ottobre sarà estremamente insidiosa.
     
  • La comunicazione sarà essenziale per spiegare alla base PLR che la congiunzione mantiene inalterate le caratteristiche di ogni partito per valori di riferimento, storia e sensibilità. I liberaliradicali continueranno a votare il proprio partito e i propri candidati. Non parliamo né di fusione né di matrimonio e il PLR continuerà la propria azione politica caratterizzata da libertà, coesione e progresso. Si tratta esclusivamente dell’avvio di una collaborazione, che sul piano cantonale potrebbe facilitare la concordanza in una realtà politica pericolosamente bloccata da veti incrociati e da approcci ideologici strumentali che non permettono di affrontare le vere priorità del Ticino.

Un Ticino più credibile a Berna

Per il PLR è fondamentale che il Ticino sia più credibile a Berna, ma ciò è possibile solo nella misura in cui i suoi rappresentanti si fanno interpreti del valore della concordanza tipicamente svizzera con proposte anche critiche, ma esposte in modo credibile. La congiunzione tra forze di centro va in questa direzione.

Collaborare a Berna e a Bellinzona

Bixio Caprara, presidente: “Il senso di questa congiunzione sul piano federale è nella promozione della concordanza e dei valori del federalismo, evitando uno sterile antagonismo. È poi evidente l’auspicio che questa impostazione possa essere la premessa per l’avvio di una miglior collaborazione al Centro anche sul piano cantonale sui temi chiave di legislatura come fiscalità, riforme della sanità, della socialità e della scuola pubblica”.